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Convivium visita Villa Necchi alla Portalupa

By | News, Rassegna Stampa

Villa Necchi alla Portalupa è tra le eccellenze selezionate da Convivium

Convivium Reportage dal 1999 è una Guida alle tavole d’eccellenza. Propone una rassegna autorevole delle migliori cucine gourmet. Gli esperti di Convivium vanno in avanscoperta per tutta Italia, e non solo, per raccontare attraverso le immagini realtà gastronomiche che si distinguono per la qualità del servizio. Si tratta di una selezione curata di luoghi e sapori, che guida il consumatore ad esperienze di eccellenza selezionati dagli esperti di Convivium sul territorio.

Recentemente, i rappresentanti di Convivium sono venuti in visita a Villa Necchi alla Portalupa. Durante il soggiorno in Villa hanno potuto vivere la calorosa accoglienza del nostro staff in una location immersa nel verde che ispira relax e meditazione. Le prelibatezze cucinate dal nostro Chef Antonio Danise hanno accompagnato e coccolato i nostri ospiti durante la loro permanenza in una località circondata dal tipico paesaggio della Lomellina.

Per guardare il reportage di convivium, clicca qui.

Compostaggio domestico: come farlo nel modo giusto

By | Lezioni di Giardinaggio, News

Chi possiede un giardino o un orto, anche di piccole dimensioni, sa bene quanti rifiuti verdi produca. Inoltre, nelle nostre case produciamo quotidianamente rifiuti biologici che riempiono ulteriormente i cassonetti. Il compostaggio permette di riutilizzare tutti questi rifiuti, convertendoli in materie prime per produrre terriccio umifero. L’umido prodotto dal consumo di cibo e gli scarti prodotti dalla pulizia e dalla cura del nostro giardino/orto diventano con il compostaggio ottimo concime.

Creare un circolo virtuoso di riciclo e riutilizzo, attraverso il compost domestico, serve ad abituarci a non sprecare e a superare lo stile di vita consumista. Dunque, è possibile riprodurre l’insegnamento della natura per cui nessuna fonte energetica viene sprecata. Anzi, ciò che muore diventa fonte di vita per un altro essere vivente.

Ma come fare compostaggio fai da te? Come smaltire i rifiuti organici nella compostiera? In che modo fare compost casalingo?

Che cosa è il compost?

I batteri, i microrganismi e i piccoli insetti, cibandosi di rami, foglie, erba, avanzi di cibo, bucce di frutta e verdura sviluppano e decompongono le sostanze organiche presente nei rifiuti. Dopo alcuni mesi questo materiale organico diventa una massa di microrganismi e sostanze nutritive chiamato compost. Una sostanza molto simile all’humus che si trova nel sottobosco, soffice e ricco di minerali e prezioso per le colture.

 Cosa mettere nella compostiera?

Per produrre un ottimo compost non basta mettere insieme indistintamente tutti i prodotti biodegradabili. Ci sono elementi più o meno adatti per la nostra compostiera. La selezione deve essere fatta in modo tale da favorire la produzione di funghi e la creazione di colonie di formiche, alleati importanti per formare un ottimo compost.
Quindi, ad esempio, vanno selezionati scarti di origine vegetale e non cotti. Tra la frutta e la verdura vanno evitati gli scarti di agrumi perché rallentano la formazione di funghi.

Ma vediamo più nel dettaglio un elenco di rifiuti adatti allo smaltimento nella compostiera domestica.

Cosa utilizzare:

  • Gli avanzi di cucina, residui della pulizia delle verdure, bucce…
  • Fondi di tè e caffè
  • Gusci d’uovo
  • Scarti del giardino e dell’orto, come legno di potatura, sfalcio dei prati, foglie secche, fiori appassiti, gambi…
  • Materiali biodegradabili, come carta non patinata, cartone, segatura e trucioli provenienti da legno non trattato

Non esagerare con:

  • Pane secco
  • Avanzi di cibo di origine animale
  • Cibi cotti (in piccole quantità, perché attrarrebbero insetti ed animali)
  • Foglie di piante poco degradabili (magnolia, lauroceraso, faggio, castagno, aghi di pino), li dovremo però miscelare con cura con altri materiali più degradabili

Evitare assolutamente:

  • Cenere di sigaretta
  • Agrumi
  • Tessuti
  • Vernici e altri prodotti chimici
  • Carta patinata (riviste)
  • Legno verniciato
  • Piante malate, ad esempio dopo una virosi o batteriosi, per evitare il rischio di contaminazione
  • Resti di piante trattate con insetticidi

Quali sono i tipi di compost?

Esistono diversi tipi di compostiera e quindi di tecniche di compostaggio. Tutto dipende dai nostri scopo, dal tempo che dedichiamo alle nostre aree verdi e dalla quantità di rifiuti, soprattutto verdi, che il nostro giardino produce.

Il cumulo è la soluzione migliore per chi possiede un giardino grande e ha la possibilità di costruire un cumulo per il compostaggio. In questo caso la zona, possibilmente rettangolare, verrà delimitata da una rete a maglie o da un graticcio. Infine il cumulo deve essere ricoperto da un telo in iuta o in tessuto non tessuto che limiterà l’esposizione ai raggi solari e alla pioggia.

Il composter è una campana generalmente di plastica dotata di due aperture: una superiore adibita all’inserimento del materiale da compostare e una laterale per prelevare il compost maturo o per controllare l’andamento del compostaggio. Questa tipologia di accumulo è adatto a chi possiede un giardino e un orto di modeste dimensioni.

Infine, per chi ha poco materiale da compostare o si ha a disposizione uno spazio ristretto è consigliabile utilizzare il bidone. Dotati di coperchio e opportunamente perforati, permettono un aereazione ideale del materiale da compostaggio.

In ogni caso è bene che i contenitori siano privi di fondo e che i rifiuti stiano direttamente a contatto con il terreno: in questo modo dal giardino migreranno nel compost lombrichi e altri insetti indispensabili per il processo di compostaggio.

Come utilizzare il compost?

In genere il compost è pronto per essere utilizzato dopo almeno 6-9 mesi. Prima di usarlo è bene setacciarlo. In agricoltura tradizionale viene utilizzato come vero e proprio concime per arricchire il terreno. Mentre in altri tipi di colture il compost domestico viene aggiunto al terreno originario. Altre volte ancora viene aggiunto ai concimi animali.

A prescindere dalle differenti tecniche di coltivazione, il compost rimane un materiale biologico, sano, ricco e a costo zero.

Le ricette dello Chef Antonio Danise

By | Le ricette dello Chef, News

Frittata di cipolle di Breme con uovo d’oca

 

 

 

Lo spirito del nostro ristorante

Abbiamo, sin dall’apertura del ristorante, cercato di proporre una tipologia di ristorazione di qualità che si fondi sull’artigianalità e il rispetto del buon made in Italy, in piena sinergia con la storia della struttura e della famiglia Necchi.

I nostri piatti e i nostri menu’ nascono da un attenta ricerca e selezione dei migliori produttori locali e delle migliori materie prime di cui dispone il territorio della Lomellina. Quest’ultime si miscelano alle origini campane del nostro Chef Antonio Danise.

Il menù e i piatti mutano con il susseguirsi delle stagioni. L’obiettivo è quello di valorizzare il più possibile gli ortaggi, i frutti e le erbe aromatiche provenienti dal nostro orto.

La ricetta – ingredienti per 4 persone

Ingredienti per la frittata:

  • 2 uova d’oca
  • 50 g di panna fresca al 34% di grassi
  • 20 g di Lodigiano grattugiato
  • 5 g di sale fino
  • 1 g di pepe nero
  • 100 g di cipolla di Breme
  • 50 g di olio evo
  • 100 ml di acqua
  • 20 g di burro

Procedimento

Mondare le cipolle, tagliarle a julienne sottile e farle appassire in padella a fiamma bassissima con l’acqua. Quando le cipolle risulteranno appassite e avranno assorbito tutta l’acqua, aggiungere l’olio evo e fare rosolare.

Successivamente aprire le uova d’oca all’interno di una bastardella in acciaio, aggiungere la panna, il sale fino, il pepe, il Lodigiano grattugiato ed infine la cipolla precedentemente raffreddata. Amalgamare il tutto con una frusta e versare il composto ottenuto all’interno di una padella rettangolare per frittate precedentemente riscaldata e unta con il burro a disposizione.

Fare cuocere a fiamma bassa fino al raggiungimento della consistenza desiderata. Successivamente tagliare la frittata ottenuta in rettangoli della grandezza desiderata.

Ingredienti per l’infuso di bucce di Lodigiano grigliate: 

  • 200 g di bucce di formaggio Lodigiano
  • 1 lt d’acqua
  • 100 g di Cipolle
  • 100 g di carote
  • 100 g di sedano
  • 2 foglie di alloro
  • 30 g di sale fino

Procedimento 

Grigliare le bucce di Lodigiano ed immergerle in acqua insieme alle cipolle, il sedano, le carote e l’alloro a disposizione. Fare cuocere il composto per 45 minuti non oltrepassando mai la temperatura di 85°C. Filtrare la preparazione ottenuta e mantenere in caldo fino al momento del servizio.

Ingredienti per la spuma di fegato grasso:

  • 220 g di Fegato grasso Italiano “Gioacchino Palestro”
  • 100 g di Fondo bruno di oca
  • Panna fresca al 34% di grassi
  • 10 g di Burro
  • 5 g di Sale fino
  • 1 g di Pepe nero

Procedimento

Scaloppare il fegato grasso e rosolarlo in padella con il burro; raffreddarlo e frullarlo nel termomix con la panna, il pepe, il sale fino ed il fondo bruno realizzato con ossa d’oca.

Passare il composto ottenuto con il passino a maglia stretta e trasferirlo all’interno di un sifone da cucina. Caricare il sifone con un’apposita cartuccia e lasciare riposare in frigo fino per almeno due ore.

Fase di impiattamento:

Disporre la frittata all’interno di un piatto fondo, al suo fianco adagiare la spuma di fegato grasso, guarnire la frittata con spicchi di cipolla passati alla fiamma ossidrica, ciccioli d’oca, e spuntoni di mascarpone di latteria.

Completare il piatto con l’infuso di Lodigiano precedentemente preparato.

Buon appetito!

Le ricette dello Chef Antonio Danise

By | Le ricette dello Chef, News

Tortelli di grano Khorasan al nero di seppia, gamberi rossi di Mazara marinati allo Yuzu e salsa al latte di capra

 

 

 

Lo spirito del nostro ristorante

Abbiamo, sin dall’apertura del ristorante, cercato di proporre una tipologia di ristorazione di qualità che si fondi sull’artigianalità e il rispetto del buon made in Italy, in piena sinergia con la storia della struttura e della famiglia Necchi.

I nostri piatti e i nostri menu’ nascono da un attenta ricerca e selezione dei migliori produttori locali e delle migliori materie prime di cui dispone il territorio della Lomellina. Quest’ultime si miscelano alle origini campane del nostro Chef Antonio Danise.

Il menù e i piatti mutano con il susseguirsi delle stagioni. L’obiettivo è quello di valorizzare il più possibile gli ortaggi, i frutti e le erbe aromatiche provenienti dal nostro orto.

 

La ricetta – ingredienti per 4 persone

Ingredienti per la pasta dei tortelli:

  • Farina di grano Khorasan g. 200
  • Uova intere n. 2
  • Sale g. 5
  • Nero di seppia g. 10

Procedimento:

All’interno della planetaria allestita con il gancio miscelare tutti gli ingredienti al fine di ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Avvolgere l’impasto all’interno della carta pellicola e fare riposare in camera refrigerante.

 

Ingredienti per la realizzazione del ripieno:

  • Formaggio fresco di Capra g. 160
  • Pomodori Semi Secchi San Marzano g. 35
  • Sale fino   g. 3
  • Pepe nero g. 1

Procedimento:

All’interno di un contenitore in acciaio stemperare con un cucchiaio il formaggio fresco di capra, aggiungere i pomodori semi secchi San Marzano precedentemente tritati finemente, il sale ed il pepe.

Stendere la pasta attraverso la sfogliatrice, coppare con uno stampo rotondo e disporre al centro di ogni disco il ripieno di formaggio caprino. Chiudere a mo’ di tortello. Cuocere i tortelli realizzati all’interno di acqua salata per 2 minuti.

 

Ingredienti per la salsa al latte di capra:

  • Latte di Capra   g. 400
  • Sale fino g. 10
  • Xantana g. 5

Procedimento:

Fare cuocere il latte di capra insieme al sale a fiamma bassissima riducendo il composto di un terzo, aggiungere la xantana, girare con una frusta e raggiungere la consistenza desiderata. Tenere la salsa in caldo fino al servizio.

 

Ingredienti per l’aria al succo di Yuzu:

  • Succo di Yuzu  g. 100
  • Lecitina in polvere g. 15

Procedimento:

Emulsionare il succo di Yuzu con la lecitina in polvere attraverso l’ausilio del frullatore ad immersione fino all’ottenimento di una aria stabile e voluminosa.

 

Ingredienti per i gamberi rossi di Mazara marinati allo Yuzu:

  • Gamberi Rosi di Mazara di “Paolo Giacalone”   g. 300
  • Zucchero semolato g. 50
  • Sale dolce di Cervia alle alghe   g. 50
  • Succo di Yuzu g. 200

Procedimento:

Privare i gamberi del loro Carapace, marinarli con il sale bilanciato ed il succo di Yuzu per 15 minuti. Pulire i gamberi dalla marinatura e tagliarli in pezzi della grandezza di un centimetro.

 

Fase di impiattamento:

Disporre la salsa al latte di Capra al centro del piatto fondo, adagiarvi all’interno i tortelli di Grano Khorasan, al centro dei tortelli disporre i gamberi rossi di Mazara marinati allo Yuzu ed ultimare con l’aria allo Yuzu.

Buon appetito!

Bar Aperto a Villa Necchi Domenica 7 giugno

By | News

Bar Aperto Domenica 7 giugno

presso

Villa Necchi alla Portalupa


Villa Necchi alla Portalupa vi aspetta per farvi conoscere la meravigliosa natura che la circonda. Immersa nel Parco del Ticino la Villa gode di 10 ettari di parco abitati da alcuni animali e da una flora rigogliosa e colorata. Inoltre, all’interno del nostro parco è possibile seguire un curioso percorso botanico e curiosare le piante delle nostre serre.

Il nostro bar rimarrà aperto fino alle 19.00 per permettervi di rilassarvi e rinfrescarvi nel nostro dehor dopo una passeggiata.

Non è necessaria la prenotazione.

Vi aspettiamo! 

La nostra proposta

PER MAGGIORI INFO

E-mail: info@villanecchi.it
Tel. 0381.092601

Riapertura Ristorante Villa Necchi

By | News

RIAPERTURA

del

Ristorante di Villa Necchi


Dopo questo lungo periodo di inattività causa CODIV-19 siamo felici di annunciare la riapertura del Ristorante di Villa Necchi, in totale sicurezza rispettando le norme di prevenzione!

Inoltre vi informiamo che presto vi presenteremo anche il nuovo menù.

 

Per garantire il distanziamento previsto è obbligatoria la prenotazione.

 


VI INFORMIAMO DELL’APERTURA STRAORDINARIA DI DOMENICA 7 GIUGNO!

 

Presto disponibile il nuovo Menù

PER MAGGIORI INFO

E-mail: info@villanecchi.it
Tel. 0381.092601

Pronti a ripartire

By | News

Stiamo affrontando un periodo difficile per tutti e dovremo aspettare ancora un po’ prima di rincontrarci.

Ma non preoccupatevi!

L’intero staff di Villa Necchi è all’opera per riaprire le porte del magnifico parco e dei suoi giardini, delle serre, dei giardini fioriti, del laghetto e del ristorante per permettervi di vivere la magia della Villa in totale sicurezza e nel totale rispetto delle normative di prevenzione previste dal Ministero e dai DPCM rispetto al contenimento del COVID.

 

Stiamo preparando per voi tante nuove sorprese che vi faranno riscoprire la bellezza e la meraviglia di trascorrere del piacevole tempo all’aria aperta sotto il sole, all’ombra degli alberi del nostro parco respirando i profumi della natura o ammirando tramonti mozzafiato. I nostri giardini sono in fiore e pronti ad accogliervi.

Sono in arrivo tante novità per rivivere i luoghi della Lomellina sotto una nuova chiave e con occhi nuovi!

Villa Necchi alla Portalupa, immersa nell’immenso Parco del Ticino, ricco di flora e di fauna locale. Sarà pronta ad accogliervi con molte iniziative pensate apposta per voi. Prossimamente verrà riaperto il ristorante nel dehor con vista sui giardini in cui verranno serviti piatti della tradizione della Lomellina rivisitati dalle sapienti mani del nostro Chef Antonio Danise.

 

Nel nostro parco, invece, sarà possibile trascorrere momenti rilassanti degustando un picnic all’ombra degli alberi, distesi sull’erba. E, ancora, sarà possibile godere di sfiziosi aperitivi sulla nostra terrazza circondati dai colori e dall’atmosfera suggestiva dei fiori e delle piante del parco.

Per garantire il corretto distanziamento tra le persone, la partecipazione al ristorante e a tutti gli eventi nei giardini avverranno su prenotazione.

 

Nella speranza di rincontrarci al più presto, un caloroso saluto da tutto lo staff di Villa Necchi alla Portalupa.

Le ricette dello Chef Antonio Danise

By | Le ricette dello Chef, News

Polpo in crosta di farina di mais, crema di sedano Rapa e polvere di olive nere Taggiasche

 

 

 

Lo spirito del nostro ristorante

Abbiamo, sin dall’apertura del ristorante, cercato di proporre una tipologia di ristorazione di qualità che si fondi sull’artigianalità e il rispetto del buon made in Italy, in piena sinergia con la storia della struttura e della famiglia Necchi.

I nostri piatti e i nostri menu’ nascono da un attenta ricerca e selezione dei migliori produttori locali e delle migliori materie prime di cui dispone il territorio della Lomellina. Quest’ultime si miscelano alle origini campane del nostro Chef Antonio Danise.

Il menù e i piatti cambiano e mutano con il susseguirsi delle stagioni. L’obiettivo è quello di valorizzare il più possibile gli ortaggi, i frutti e le erbe aromatiche provenienti dal nostro orto.

Pratichiamo una cucina sincera, fatta di sapori e profumi di casa, con l’obiettivo di suscitare ricordi ed emozioni.

 

La ricetta – ingredienti per 4 persone

Polpo in crosta

  • 4 tentacoli di polpo da 80 g. ciascuno
  • 50 g di albume d’uovo
  • 35 g di farina di mais

Procedimento

Pulire il Polpo e disporre i tentacoli all’interno di un sacchetto sottovuoto con olio, sale, pepe e Olio extra vergine d’oliva. Fare cuocere alla temperatura di 83°C per 3 ore.

Tagliare i tentacoli in piccoli cubetti da 2 cm ciascuno e passarli prima internamente nell’albume e poi nella farina di mais, lasciando scoperte le ventose. Immergere il polpo in olio di semi di arachidi precedentemente preriscaldato alla temperatura di 185°C, salare e pepare.

 

Crema di sedano Rapa e patate

  • 100 g di patate
  • 200 g di sedano rapa
  • 50 ml di olio Evo
  • 2 g di scalogno
  • 300 ml di brodo vegetale
  • 10 g di sale fino
  • 3 g di pepe nero
  • 1 g di alloro

Procedimento

Far rosolare in una padella l’olio Evo, lo scalogno precedentemente tritato e aggiungere le patate e il sedano rapa precedentemente mondati e tagliati in piccoli pezzi.

Aggiungere il brodo vegetale e lasciare cuocere per 30 minuti. Frullare il composto alla massima velocità nel thermomix.

Con una parte delle patate, attraverso l’ausilio di un coppa pasta di forma circolare, ottenere dei cilindri che saranno sbollentati e cotti in forno alla temperatura di 175°C per 12 minuti. Colorare i cilindri ottenuti con il nero di seppia.

Cenere di olive nere Taggiasche

  • 300 g di olive nere taggiasche

Procedimento

Denocciolare le olive nere Taggiasche, tritarle finemente e tamponarle in maniera tale da eliminare l’umidità in eccesso.

Disporre il trito di olive su carta da forno e fare essiccare in forno alla temperatura di 70°C per 15 ore. Frullare le olive ottenute in maniera tale da ottenere una polvere fine ed asciutta.

 

Fase d’impiattamento

Disporre al centro del piatto la crema di sedano rapa, adagiare su di essa i cilindri di patate al nero di seppia.

Su ciascuno cilindro posizionare il polpo in veste di farina di mais. Ultimare la preparazione spolverando il polpo e la crema con la cenere di olive taggiasche.

 

Buon appetito!

Antonio Danise tra i giudici di Masterchef

By | News

Antonio Danise partecipa come giudice a Masterchef 9

Giovedì 9 gennaio 2020 è andata in onda la quarta puntata della nona stagione di Masterchef Italia, in cui si è tenuta la prima sfida in esterna. Per l’occasione la Masterclass si è spostata nella Tenuta La Colombara, nel cuore del vercellese. Ad impegnare gli aspiranti Chef è stato un prodotto locale molto caratteristico. Infatti, i talentuosi concorrenti, divisi in due squadre, si sono cimentati nella preparazione di due menù a base di riso.

Il nostro Chef Antonio Danise è stato chiamato a partecipare alla puntata in qualità di giudice esperto. Insieme a lui, altri 40 Chef del territorio hanno giudicato i piatti cucinati dalle due squadre.

Antonio racconta: E’ stato molto interessante potersi interfacciare con gli altri Chef del territorio in merito ai menù in gara. E’ stata anche un’ottima occasione per confrontarsi sulle numerose tecniche e sapori che girano intorno ad un prodotto così interessante, com’è il riso.”

Aggiunge: “Un’esperienza assolutamente gratificante. Essere tenuti in considerazione come giudici esperti per un talent culinario così famoso, implica sicuramente orgoglio per l’attività di ricerca della qualità, selezione dei prodotti locali e ricerca del gusto che portiamo avanti nel nostro ristorante a Villa Necchi alla Portalupa.” 

 
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