Villa Necchi: una realtà impareggiabile per meeting ed eventi speciali

Location

Villa Necchi alla Portalupa è la residenza signorile immersa all’interno dell’omonima tenuta.

La Villa sorge a pochi chilometri da Pavia nel comune di Gambolò, in frazione Molino d’Isella all’interno del Parco del Ticino.

Non solo una destinazione ideale per rigenerarsi, immersa nel silenzio della natura e dotata di SPA, ma anche una realtà impareggiabile per meeting ed eventi speciali.

La Villa

Le  sale godono oggi di ogni comfort per proporre alla propria clientela spazi eleganti e polifunzionali dotati delle migliori attrezzature tecniche in perfetta armonia con arredo e decorazioni.
L’ambiente è inondato di luce naturale attraverso ampie vetrate e lucernari, maestosi gli spazi e ricercati gli arredi.

La Villa può essere riservata in esclusiva per ogni occasione a garanzia della massima riservatezza degli ospiti.

 

Ognuno dei due piani può accogliere fino a 200 persone e la flessibilità degli ambienti rende possibile la personalizzazione di ogni allestimento

Il Borgo e la Club House

La roggia Castellana attraversa la Tenuta Portalupa segnando un confine naturale tra la Villa Padronale e il Borgo.
All’ombra di querce secolari, racchiusa tra giardini aromatici, sorge la Club House i cui interni, sapientemente curati in stile country chic provenzale, contribuiscono a creare un ambiente accogliente in equilibrio perfetto tra eleganza e natura.

A completare il quadro il laghetto abitato da cigni reali regala l’occasione di piacevoli passeggiate.

Ognuno dei due piani può accogliere fino a 200 persone, la flessibilità degli ambienti permette la personalizzazione di ogni allestimento.

 

La SPA

Apertura dal 1 aprile al 31 ottobre

Ospitata in un’antica serra per la coltivazione di orchidee, la nostra SPA è una destinazione ideale per rigenerarsi, immersa nel silenzio della natura. I nostri ospiti potranno scegliere trattamenti estetici o semplicemente rilassarsi, coccolandosi nel comfort di un centro benessere immerso nel verde.

Al momento la nostra SPA è in fase di ristrutturazione. Comunicheremo in questa sezione la nuova data di apertura.

 

 

Villa Necchi,
il Parco del Ticino,
la natura alle porte.

Nei dintorni a piedi

Gli itinerari sono innumerevoli e permettono al visitatore di apprezzare bellezze storiche e naturalistiche.

Proseguendo lungo la strada adiacente alla villa si raggiunge il punto di inizio di uno dei percorsi naturalistici più importanti della zona e alla portata di tutti i visitatori: L’Anello delle Farfalle.

Uscendo dal cancello di Borgo Necchi ci si ritrova nel mezzo del Parco del Ticino ricco di percorsi da fare a piedi o in bici.

www.viefrancigene.org/it/
www.madonnadellabozzola.org
www.vieverditicino.it/itinerari

Il Parco del Ticino

Una riserva fluviale che dal 2002 fa parte della rete internazionale della Biosfera M.A.B ed è riconosciuta dall’UNESCO tra le più importanti riserve naturali del mondo.
I boschi compresi nel territorio della Lomellina sono tra i più significativi per biodiversità.
Il fiume Ticino è percorribile con barche e canoe: inoltre, i sentieri che penetrano nel Parco formano un percorso naturalistico di assoluto pregio.

Le nostre guide sono a disposizione per offrire un’esperienza naturalistica unica su misura.

parcoticino.eguide.it
www.parcoticino.it
www.parcoticino.com

Vigevano:
un cuore antico
rimasto intatto
dal Rinascimento
ad oggi.

Leonardo da Vinci e La Città Ideale: Vigevano

Guarda il Video: Vigevano dall’Alto

Fu il Duca di Milano, Ludovico Sforza, a volere la Piazza Ducale: alla sua progettazione contribuirono gli architetti della corte milanese, tra cui si pensa anche Donato Bramante soprattutto per l’apparato pittorico.
Se la Piazza Ducale è uno splendido gioiello del rinascimento lombardo, il castello visconteo sforzesco che le sta accanto è la fortezza che la protegge e la adorna.

Grandi testimonianze sono il Castello e la Piazza Ducale, che evocano senza alcun dubbio i disegni della Città Ideale ma anche la Sforzesca, con la rete dei navigli, dei mulini e il Colombarone, primo modello di cascina lombarda.

Vigevano ha una tradizione manifatturiera legata alla moda: qui fu inventato il tacco a spillo, la cui documentazione si può trovare al Museo della Calzatura, qui si producono le scarpe di più alta qualità.

Per info:

www.piazzaducalevigevano.it

La Storia

La struttura originale della Villa risale alla fine del 1800.

I mappali del 1847 custoditi presso l’archivio di Stato del Comune di Gambolò mostrano come il territorio ove sorge la tenuta della Portalupa risultasse parte del comune di Borgo San Siro fino al 1723.

La tenuta, rilevata da Vittorio Necchi negli anni ’30 dalla fondazione San Matteo di Pavia, comprendeva oltre alla villa signorile una grande zona agricola con cascine, boschi e radure, villette per il personale di servizio, chiesa e scuola per i bambini della frazione Molino d’Isella.

Vittorio Necchi, attento alla storia del passato e lungimirante nella visione del futuro, scelse come riferimento per la struttura della Portalupa il Villaggio di Crespi d’Adda: accolto dall’Unesco nella lista del patrimonio mondiale protetto quale “esempio eccezionale del fenomeno dei villaggi operai, il più completo e meglio conservato d’Europa”.

Leggi tutta la storia (PDF, 200kb)

Ci sono voluti quattro intensi anni di riprogettazione e lavori di restauro per riportare agli antichi splendori la tenuta della Portalupa.

Non era facile intravedere tra la fitta vegetazione da “selva oscura” la “rinascita” della Villa.

Il recupero

Ci sono voluti quattro intensi anni di riprogettazione e lavori di restauro per riportare agli antichi splendori la tenuta della Portalupa. Non era facile intravedere tra la fitta vegetazione da “selva oscura” la “rinascita” della Villa.
Risultava davvero arduo il paragone con la “gemella” Villa Necchi Campiglio di via Mozart a Milano, anch’essa ex proprietà della famiglia Necchi ramo Campiglio, oggi appartenente alla fondazione privata F.A.I., mantenuta in perfette condizioni, interne ed esterne, quale casa-museo.

Con l’intento di salvare il più possibile delle strutture e delle architetture originarie, un team di architetti lombardi, tra cui Valter Pisati, ha avviato la progettazione del recupero di Villa Necchi.
La priorità sui lavori , infatti, è stata data al restauro del corpo centrale della dimora signorile, nel 2006 assolutamente fatiscente. Gli intonaci esterni cadenti, le tegole dei tetti spostate dal vento e dalle intemperie, imposte e finestre rotte, pavimentazione asportata, impossibilità di accedervi attraverso alcuni ingressi a causa di travi cadute e alti cespugli incombenti.
Prima di attivare il cantiere edile è stato necessario ripulire il terreno prospiciente la Villa e la dimora stessa da erbacce ad alto fusto, cespugli spinosi ed edere radicate.

La parte esteriore della Villa risultava fatiscente, ma ancora peggiori erano le condizioni degli ambienti interni della dimora. Svuotata degli arredi e corredi che l’avevano resa meta ambita da illustri personaggi tra gli anni ’30 e gli anni ’60, la Villa appariva depredata della sua “anima nobile”.

Unica vera opera recuperata dell’originale Villa di Vittorio Necchi è il magnifico pannello a muro in olio su tela disegnata da Giuseppe Palanti (Milano, 1881-1946) su commessa dell’amico Vittorio. Giuseppe Palanti fu affermato pittore, scenografo e figurinista al Teatro alla Scala di Milano oltre che, per alcuni anni, titolare fino alla sua scomparsa della cattedra di Decorazione all’Accademia di Belle Arti di Brera.
Il dipinto, che misura 2,94 metri in altezza e 4 metri in lunghezza, arricchisce a tutta parete quella che oggi è la zona bar del corpo centrale della Villa, a ridosso della veranda coperta ed affacciata sul colonnato interno.

Il pannello del Palanti raffigura la Signora Lina Ferrari Necchi con il suoi cani chow-chow di colore nero, in riva al laghetto nella zona agricola della Portalupa. Vittorio Necchi, in tenuta da caccia, saluta la sua Signora dall’isoletta al di là del laghetto, mostrandole orgoglioso la lepre appena cacciata.
Stupendi i “Taxodium Disticum” raffigurati nell’opera e che ancora oggi, dopo oltre sessant’anni, svettano austeri verso il cielo. 

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Contatti

Via Cavalier Vittorio Necchi 2-4
Fraz. Molino d’Isella – 27025 Gambolò (PV)

E-mail : info@villanecchi.it
Tel. 0381 092601
Fax: 0381 092699

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